1 settembre 2019

8. feb, 2018

Due aggiornamenti all'ultima nota nella pagina "Auto elettriche" dove vi parlavo dell'ipotetca "Nuova rivoluzione industriale".

-            La General Motors ha chiesto l'autorizzazione a far circolare auto a guida autonoma di sua produzione in via definitiva.

-                FCA ha venduto "qualche migliaio" di auto a guida autonoma alla divisione di Google che ha messo a punto e testato a lungo su strada la propria tecnologia montata su altre auto vendutele in precedenza da FCA. Le nuove auto verranno consegnate gradualmente e si tratta di un modello di serie appositamente modificato e che include tutte le apparecchiature ed il software "proprietario" di Google. Si tratta per ora di un modello a trazione ibrida dotato di un'importante capacità elettrica e sarà in grado di percorrere 1000 km fra due rifornimenti. Si tratta di una vettura a otto posti con cui Google intende iniziare un servizio taxi cittadino. La data prevista dallo studio di Stanford potrebbe essere quindi ragionevole.

21. dic, 2017

Sapevate che il ministro Alfano è stato a Pechino per chiudere i lavori dell'ottava sessione intergovernativa Italia-Cina? Beh, io sulla stampa italiana non ho visto niente (ma potrebbe essermi sfuggito). Ho visto invece parecchio su quella cinese: evidentemente la collaborazione fra i due Paesi è più importante per la Cina che ha un gran bisogno di noi (?!?) piuttosto che viceversa ....

Nel comunicato ufficiale si dice che le due Parti hanno concordato di aprire consultazioni volte alla firma di un accordo intergovernativo che formuli le linee guida per la cooperazione nell'ambito della Belt and Road Initiative.

Faccio notare che tale accordo è già stato firmato con molti altri stati fra cui anche alcuni europei.

E' stata anche concordata con il vice ministro Scalfarotto la realizzazione di un "Parco culturale Cina - Italia"  a Chengdu, capitale della provincia del Sichuan. Questa iniziativa servirà ad incrementare la cooperazione nell'arte, nella musica e nel design, mediante la realizzazione di vari eventi come festival musicali e sfilate di moda.

E' certamente una buona cosa. Nel frattempo il viaggio inaugurale della prima linea ferroviaria Italia-Cina è partito dal polo internodale di Mortara il 28 novembre con destinazione Chengdu e probabilmente è già arrivato a destinazione. Vi avevo anticipato in queste note che avrei scritto qualcosa non appena ne avessi avuto notizia anche dalla stampa cinese. Putropppo fino a ieri non ho visto niente ed è abbastanza strano perchè sui siti cinesi esistono le fotografie di tutti i treni che hanno inaugurato le varie linee della BRI.

Ora esiste anche la linea per l'Italia ma non è la terza inn Europa,  ne esistono anche altre, come testimoniato dal filmetto esplicativo ufficiale  cinese di cui vi ho dato il link mesi fa.

La nostra stampa giustamente enfatizza l'importanza degli scambi con il Sichuan, una punta di diamante dello sviluppo industriale cinese, oggi crocevia di innumerevoli rapporti industriali e commerciali con le imprese occidentali.

Purtroppo mi viene il magone quando penso che Deng aveva scelto questa provincia per sperimentare le prime forme di apertura con l'estero e l'azienda (italianissima) in cui lavoravo in quell'epoca, nel 1982 aveva intessuto rapporti di collaborazione con il governo locale ! E poi.... poi l'Italia era troppo occupata a guardarsi l'ombelico invece di restare all'avanguardia.

6. dic, 2017

Venti di guerra

Lunedì scorso, in risposta alle manovre aeree congiunte di Stai Uniti e Sud Corea ai confini della Nord Corea, la Cina ha reagito violentemente. Le manovre americane, il maggior dispiegamento aereo dalla fine della guerra di Corea, dureranno cinque giorni e coinvolgono 230 aerei fra cui 18 F-35 stealth oltre ovviamente alle truppe di appoggio a terra e in mare. Queste manovre sono accompagnate da dichiarazioni molto serie. Ne cito una del senatore americano Lindsey Graham che, parlando di una possibile guerra preventiva, ha detto “ Se ci sarà un altro test nucleare bisognerà tenersi pronti per una risposta molto seria da parte degli Stati Uniti”.

Lo stesso giono, il portavoce dell’areonautica militare cinese Shen, parlando da un aeroporto prossimo al confine Nord Coreano, ha annunziato che aerei militari hanno iniziato manovre in “unknown areas” volte a migliorare le capacità di difesa cinesi e la protezione dei loro interessi strategici. Le manovre coinvolgono anche unità terrestri di missili terra-aria. Successivamente fonti qualificate cinesi hanno detto che “ Questo annunzio fatto da un alto esponente delle forze armate è anche un avvertimento a Washington e Seoul di non provocare ulteriormente Pyongyang”. Altre fonti hanno specificato che le manovre si svolgerebbero nella zona di identificazione aerea cinese che si sovrappone in parte allo spazio aereo giapponese e sud-coreano.

Altre manovre aeree cinesi sono in corso nella zona contesa del mar cinese meridionale, negli stretti fra Taiwan e le Filippine ed in prossimità dell’isola giapponese di Okinawa, sede di imponenti istallazioni militari americane. La televisione cinese ha trasmesso un’intervista in cui si diceva che tali manovre erano volte a dimostrare la capacità cinese di attraversare la “prima linea di contenimento” americana di cui vi avevo parlato tempo fa che passa appunto dal Giappone, da Taiwan, dalle Filippine e dal Vietnam.

Sui motivi di questa reazione cinese faccio riferimento alle mie varie note in cui spiego che Cinesi e Americani, pur d’accordo sulla necessità di contenere la Nord Corea differiscono sostanzialmente sulla strategia da applicare. Vi invito a leggerle per avere un quadro chiaro della situazione.

6. dic, 2017

La stampa italiana ha annunziato qualche giorno fa la partenza del primo treno di trasporto merci dal nord del nostro Paese fino a Chengdu, nella parte centrale della Cina. Tale treno sostanzialmente dimezzerà i tempi di percorrenza e migliorerà i nostri commerci.

Non vi ho ancora scritto niente in proposito perchè ancora la stama e l'agenzia ufficiale cinese non ne hanno parlato. Mi riservo quindi di leggere anche ciò che si dirà lì.

Come sapete dalle mie precedenti note, c'è poco da esultare infatti siamo praticamente gli ultimi in questa nuova iniziativa che fa paarte della strategia di "BRI, Belt and Road Initiative" di cui vi ho parlato in dettaglio molte volte e che vi invito a leggere. Linee regolari esistono infatti da tempo con la Spagna (vi ho anche fatto vedere un filmato), la Francia, la Germania, la Polonia etc.

10. nov, 2017

L'incontro a Pechino fra Xi Jinping e Donal Trump ha evidenziato punti di convergenza ed altri di notevole disaccordo. Entrambi però hanno ottenuto ciò che volevano maggiormente: Xi ha ottenuto una moderazione dei toni di Trump nelle sue dichiarazioni sulla Corea del nord e Trump ha ottenuto una serie di accordi che ridurranno lo sbilancio nell'interscambio. 

Sarà l'oggetto della mia prossima nota