1. set, 2019

1 settembre 2019 Si aggrava la situazione a Hong Kong

Il 29/8 u.s. come ogni anno è avvenuta la rotazione del contingente della PLA di stanza a HK. Non si sa se il loro numero sia aumentato, ma è certo che ne siano cambiate le caratteristiche. Come si vede dalla foto sono stati aggiunti mezzi blindati più pesanti, modificati dal normale assetto da guerra con mitragliatrici etc. inutili in questo caso, per fare posto ad un numero maggiore di soldati. Non è questo però il punto più significativo. Vari altri segnali indicano che si sta arrivando al punto di rottura. Vediamoli. Sono stati arrestati, e poi rilasciati su cauzione, i due giovani leaders delle manifestazioni; si levano sempre più voci, all'interno della comunità, le quali sostengono che senza la sospensione delle manifestazioni, spesso violente, non esiste alcuna possibilità di raggiungere una qualsiasi forma di accordo. Inoltre i cartelli "libertà per HK", "rivoluzione", e ancor di più "HK non e' Cina"a sostegno delle cinque richieste suonano come una provocazione alle orecchie del governo centrale che ha di nuovo dichiarato di non accettare azioni atte a minare la sovranità della Cina e il potere del governo centrale, garante della sua unità. Altri fatti sono significativi: una nuova esercitazione militare anti sommosse a Shenzen, molto più organizzata delle precedenti a cui è stato dato molto risalto sui media cinesi. Poco importa, anzi è un ulteriore segnale, il fatto che sia stata effettuata dalla People's Army Police, forze speciali di polizia, invece che dall'esercito. 

La manifestazione di ieri era stata vietata per la prima volta, ma una gran folla si è radunata lo stesso. Alla richiesta formale di scioglimento, i più pacifici si sono ritirati ma la frazione radicale ha di nuovo messo in atto azioni violente con reazioni altrettanto violente da parte della polizia.

Si va infine delineando il passo successivo: una vecchia legge che risale al periodo della dominazione inglese e quindi perfettamente in linea con la regola di "un Paese, due sistemi". Essa è "l'Emergency Regulations Ordinance" utilizzata per l'ultima volta durante i disordini del 1967, quindi sotto il governo Britannico. La legge da al governatore poteri speciali in una lunga serie di aree, come arresti, detenzioni, controllo dei trasporti, requisizione di proprietà private, soppressione di mezzi di comunicazione etc. Sembra che questo sia il prossimo atto del governo che potrebbe arrivare anche al coprifuoco, senza implicare l'intervento del governo cinese, che anzi potrebbe sostenere di non far niente di diverso dalle leggi e tradizioni precedenti. Staremo  a vedere e speriamo che la ragione prevalga da entrambe le parti per evitare la scomparsa di fatto di una città unica al mondo.