26. mar, 2018

Il cielo era molto affollato

Nelle prime ore della mattina del 21 marzo scorso mi sono imbarcato ad Hanoi su un aereo diretto ad Hong Kong, da cui nel pomeriggio sarei andato a Taipei. Imbarco regolare, pronti a partire. Il comandante ci annunzia all'altoparlante che non possiamo muoverci perchè lo spazio aereo della zona è totalmente occupato da voli mitari e quindi interdetto al traffico civile. Mi era capitata la stessa cosa moltissimi anni fa ed assistessi al primo volo ufficiale degli USA in Vietnam per il recupero di alcune salme di militari morti durante la guerra (ve ne ho parlato in una delle mie prime note). Pazienza, aspetterò del resto ho molto tempo per la coincidenza.

Siamo rimasti fermi per oltre un' ora (il volo dura 1 ora e venti minuti) e finalmente all'improvviso il comandante annunzia la partenza. Il tempo è bello ed il volo tranquillissimo, eccezion fatta per la rotta seguita, del tutto inusuale e tutta sulla terra ferma in territorio cinese, invece che sul mare. Durante la procedura di atterraggio all'improvviso il comandante "riattacca" e con i motori al massimo torna in aria. Una procedura del genere mi è capitata tante volte, ma, con una sola eccezione, è sempre stata legata a condizioni metereologiche. Quel giorno  non c'erano pioggia, o turbolenze di sorta. Cos'era successo? non lo saprò mai. Il giorno dopo, a Taipei, leggo su un giornale che, in rispsosta ad una precedente "provocazione" americana, la portaerei cinese Liaoning, accompagnata da una squadra navale e copertura aerea, aveva percorso da nord a sud il canale che separa la costa cinese da Taiwan. Siamo tornati ai tempi della guerra fredda che speravamo ormai definitivamente superati! Purtroppo però oggi tutto corre più veloce, la sensibilità cinese verso Taiwan è immensa ed a Taiwan sono sempre tutti sul chi vive. Vi ho raccontato di quando, molti anni fa, un improvviso vasto black out elettrco fece risuonare immediatamente le sirene di allarme aereo, e dal mio albergo vidi l'esercito in strada e gli aerei militari in volo. Il rischio di una guerra per errore è assolutamente presente e non ci se ne rende conto.