21. dic, 2017

Comitato Governativo Italia-Cina

Sapevate che il ministro Alfano è stato a Pechino per chiudere i lavori dell'ottava sessione intergovernativa Italia-Cina? Beh, io sulla stampa italiana non ho visto niente (ma potrebbe essermi sfuggito). Ho visto invece parecchio su quella cinese: evidentemente la collaborazione fra i due Paesi è più importante per la Cina che ha un gran bisogno di noi (?!?) piuttosto che viceversa ....

Nel comunicato ufficiale si dice che le due Parti hanno concordato di aprire consultazioni volte alla firma di un accordo intergovernativo che formuli le linee guida per la cooperazione nell'ambito della Belt and Road Initiative.

Faccio notare che tale accordo è già stato firmato con molti altri stati fra cui anche alcuni europei.

E' stata anche concordata con il vice ministro Scalfarotto la realizzazione di un "Parco culturale Cina - Italia"  a Chengdu, capitale della provincia del Sichuan. Questa iniziativa servirà ad incrementare la cooperazione nell'arte, nella musica e nel design, mediante la realizzazione di vari eventi come festival musicali e sfilate di moda.

E' certamente una buona cosa. Nel frattempo il viaggio inaugurale della prima linea ferroviaria Italia-Cina è partito dal polo internodale di Mortara il 28 novembre con destinazione Chengdu e probabilmente è già arrivato a destinazione. Vi avevo anticipato in queste note che avrei scritto qualcosa non appena ne avessi avuto notizia anche dalla stampa cinese. Putropppo fino a ieri non ho visto niente ed è abbastanza strano perchè sui siti cinesi esistono le fotografie di tutti i treni che hanno inaugurato le varie linee della BRI.

Ora esiste anche la linea per l'Italia ma non è la terza inn Europa,  ne esistono anche altre, come testimoniato dal filmetto esplicativo ufficiale  cinese di cui vi ho dato il link mesi fa.

La nostra stampa giustamente enfatizza l'importanza degli scambi con il Sichuan, una punta di diamante dello sviluppo industriale cinese, oggi crocevia di innumerevoli rapporti industriali e commerciali con le imprese occidentali.

Purtroppo mi viene il magone quando penso che Deng aveva scelto questa provincia per sperimentare le prime forme di apertura con l'estero e l'azienda (italianissima) in cui lavoravo in quell'epoca, nel 1982 aveva intessuto rapporti di collaborazione con il governo locale ! E poi.... poi l'Italia era troppo occupata a guardarsi l'ombelico invece di restare all'avanguardia.