18 GIUGNO 2018

18. giu, 2018

Come vi ho detto in passato, fra i tanti problemi di Pechino c'è anche quello di un gigantesco sovraffollamento di automobilI. .  Il problema sembrava risolto mediante il sorteggio di un numero limitatissimo di targhe ogni anno. Solamente I fortunati vincitori potevano comprare una vettura. Non è un caso pero' che I Cinesi vengono considerati gli Italiani d'Oriente ed infatti per ogni nuovo problema ci si arrangia a trovare una soluzione. Quale? Se vuoi comprare un'automobile e non sei fra I fortunati possessori di targa basta rivolgersi ad un rivenditore "smart". Specie se hai intenzione di comprare una macchina costosa ci pensa lui, dietro modico compenso di circa 700 $, a fare la immatricolazioni in una città con minori restrizioni.

Troppo facile!  Ed infatti le autorita' hanno preso le loro contromisure. A Pechino ci sono 5.970.000 vetture circolanti,  ma ad esse bisogna aggiungerne altre 700.000 "abusive",vale a dire registrate in altre città. Alcune sono realmente di persone di passaggio per turismo  o affari, ma altre appartengono a residenti a Pechino ma della categoria dei "furbi".

Come fare?  Le machine non di Pechino hanno diritto ad in massimo di 12 permessi l'anno, ciascuno di una durata massima di sette giorni; in totale 84 giorni/anno. Siccome in  realtà si tratta di automobili che risiedono permanentemente in città,  nei giorni restanti esse sono obbligate a sostare in appositI spazio controllati. E' una limitazione alle libertà  individuali?  Forse si, ma conoscete  altre soluzioni? Qui vale sempre il concetto che l'interesse pubblico prevale su quello privato.

26. mar, 2018

Nelle prime ore della mattina del 21 marzo scorso mi sono imbarcato ad Hanoi su un aereo diretto ad Hong Kong, da cui nel pomeriggio sarei andato a Taipei. Imbarco regolare, pronti a partire. Il comandante ci annunzia all'altoparlante che non possiamo muoverci perchè lo spazio aereo della zona è totalmente occupato da voli mitari e quindi interdetto al traffico civile. Mi era capitata la stessa cosa moltissimi anni fa ed assistessi al primo volo ufficiale degli USA in Vietnam per il recupero di alcune salme di militari morti durante la guerra (ve ne ho parlato in una delle mie prime note). Pazienza, aspetterò del resto ho molto tempo per la coincidenza.

Siamo rimasti fermi per oltre un' ora (il volo dura 1 ora e venti minuti) e finalmente all'improvviso il comandante annunzia la partenza. Il tempo è bello ed il volo tranquillissimo, eccezion fatta per la rotta seguita, del tutto inusuale e tutta sulla terra ferma in territorio cinese, invece che sul mare. Durante la procedura di atterraggio all'improvviso il comandante "riattacca" e con i motori al massimo torna in aria. Una procedura del genere mi è capitata tante volte, ma, con una sola eccezione, è sempre stata legata a condizioni metereologiche. Quel giorno  non c'erano pioggia, o turbolenze di sorta. Cos'era successo? non lo saprò mai. Il giorno dopo, a Taipei, leggo su un giornale che, in rispsosta ad una precedente "provocazione" americana, la portaerei cinese Liaoning, accompagnata da una squadra navale e copertura aerea, aveva percorso da nord a sud il canale che separa la costa cinese da Taiwan. Siamo tornati ai tempi della guerra fredda che speravamo ormai definitivamente superati! Purtroppo però oggi tutto corre più veloce, la sensibilità cinese verso Taiwan è immensa ed a Taiwan sono sempre tutti sul chi vive. Vi ho raccontato di quando, molti anni fa, un improvviso vasto black out elettrco fece risuonare immediatamente le sirene di allarme aereo, e dal mio albergo vidi l'esercito in strada e gli aerei militari in volo. Il rischio di una guerra per errore è assolutamente presente e non ci se ne rende conto. 

8. feb, 2018

Due aggiornamenti all'ultima nota nella pagina "Auto elettriche" dove vi parlavo dell'ipotetca "Nuova rivoluzione industriale".

-            La General Motors ha chiesto l'autorizzazione a far circolare auto a guida autonoma di sua produzione in via definitiva.

-                FCA ha venduto "qualche migliaio" di auto a guida autonoma alla divisione di Google che ha messo a punto e testato a lungo su strada la propria tecnologia montata su altre auto vendutele in precedenza da FCA. Le nuove auto verranno consegnate gradualmente e si tratta di un modello di serie appositamente modificato e che include tutte le apparecchiature ed il software "proprietario" di Google. Si tratta per ora di un modello a trazione ibrida dotato di un'importante capacità elettrica e sarà in grado di percorrere 1000 km fra due rifornimenti. Si tratta di una vettura a otto posti con cui Google intende iniziare un servizio taxi cittadino. La data prevista dallo studio di Stanford potrebbe essere quindi ragionevole.

21. dic, 2017

Sapevate che il ministro Alfano è stato a Pechino per chiudere i lavori dell'ottava sessione intergovernativa Italia-Cina? Beh, io sulla stampa italiana non ho visto niente (ma potrebbe essermi sfuggito). Ho visto invece parecchio su quella cinese: evidentemente la collaborazione fra i due Paesi è più importante per la Cina che ha un gran bisogno di noi (?!?) piuttosto che viceversa ....

Nel comunicato ufficiale si dice che le due Parti hanno concordato di aprire consultazioni volte alla firma di un accordo intergovernativo che formuli le linee guida per la cooperazione nell'ambito della Belt and Road Initiative.

Faccio notare che tale accordo è già stato firmato con molti altri stati fra cui anche alcuni europei.

E' stata anche concordata con il vice ministro Scalfarotto la realizzazione di un "Parco culturale Cina - Italia"  a Chengdu, capitale della provincia del Sichuan. Questa iniziativa servirà ad incrementare la cooperazione nell'arte, nella musica e nel design, mediante la realizzazione di vari eventi come festival musicali e sfilate di moda.

E' certamente una buona cosa. Nel frattempo il viaggio inaugurale della prima linea ferroviaria Italia-Cina è partito dal polo internodale di Mortara il 28 novembre con destinazione Chengdu e probabilmente è già arrivato a destinazione. Vi avevo anticipato in queste note che avrei scritto qualcosa non appena ne avessi avuto notizia anche dalla stampa cinese. Putropppo fino a ieri non ho visto niente ed è abbastanza strano perchè sui siti cinesi esistono le fotografie di tutti i treni che hanno inaugurato le varie linee della BRI.

Ora esiste anche la linea per l'Italia ma non è la terza inn Europa,  ne esistono anche altre, come testimoniato dal filmetto esplicativo ufficiale  cinese di cui vi ho dato il link mesi fa.

La nostra stampa giustamente enfatizza l'importanza degli scambi con il Sichuan, una punta di diamante dello sviluppo industriale cinese, oggi crocevia di innumerevoli rapporti industriali e commerciali con le imprese occidentali.

Purtroppo mi viene il magone quando penso che Deng aveva scelto questa provincia per sperimentare le prime forme di apertura con l'estero e l'azienda (italianissima) in cui lavoravo in quell'epoca, nel 1982 aveva intessuto rapporti di collaborazione con il governo locale ! E poi.... poi l'Italia era troppo occupata a guardarsi l'ombelico invece di restare all'avanguardia.

6. dic, 2017

Venti di guerra

Lunedì scorso, in risposta alle manovre aeree congiunte di Stai Uniti e Sud Corea ai confini della Nord Corea, la Cina ha reagito violentemente. Le manovre americane, il maggior dispiegamento aereo dalla fine della guerra di Corea, dureranno cinque giorni e coinvolgono 230 aerei fra cui 18 F-35 stealth oltre ovviamente alle truppe di appoggio a terra e in mare. Queste manovre sono accompagnate da dichiarazioni molto serie. Ne cito una del senatore americano Lindsey Graham che, parlando di una possibile guerra preventiva, ha detto “ Se ci sarà un altro test nucleare bisognerà tenersi pronti per una risposta molto seria da parte degli Stati Uniti”.

Lo stesso giono, il portavoce dell’areonautica militare cinese Shen, parlando da un aeroporto prossimo al confine Nord Coreano, ha annunziato che aerei militari hanno iniziato manovre in “unknown areas” volte a migliorare le capacità di difesa cinesi e la protezione dei loro interessi strategici. Le manovre coinvolgono anche unità terrestri di missili terra-aria. Successivamente fonti qualificate cinesi hanno detto che “ Questo annunzio fatto da un alto esponente delle forze armate è anche un avvertimento a Washington e Seoul di non provocare ulteriormente Pyongyang”. Altre fonti hanno specificato che le manovre si svolgerebbero nella zona di identificazione aerea cinese che si sovrappone in parte allo spazio aereo giapponese e sud-coreano.

Altre manovre aeree cinesi sono in corso nella zona contesa del mar cinese meridionale, negli stretti fra Taiwan e le Filippine ed in prossimità dell’isola giapponese di Okinawa, sede di imponenti istallazioni militari americane. La televisione cinese ha trasmesso un’intervista in cui si diceva che tali manovre erano volte a dimostrare la capacità cinese di attraversare la “prima linea di contenimento” americana di cui vi avevo parlato tempo fa che passa appunto dal Giappone, da Taiwan, dalle Filippine e dal Vietnam.

Sui motivi di questa reazione cinese faccio riferimento alle mie varie note in cui spiego che Cinesi e Americani, pur d’accordo sulla necessità di contenere la Nord Corea differiscono sostanzialmente sulla strategia da applicare. Vi invito a leggerle per avere un quadro chiaro della situazione.